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Campanari del Frignano


In un periodo in cui, specie nei grossi centri abitati, il suono delle campane è considerato rumore fastidioso e inutile, l'iniziativa intrapresa dal gruppo campanari di Montecenere è da considerarsi, oltre che meritoria, certamente coraggiosa. Da troppo tempo ormai le discussioni sulla crisi della tradizione campanaria si riducevano a nostalgiche lamentazioni, tristi recriminazioni e null'altro. Finalmente Vincenzo, Pietro, Marino, Stefano ed Eraldo, che costituiscono il Gruppo Campanari di Montecenere, un giorno decisero che bisognava passare all'azione e, prendendo esempio da iniziative già attivate in altre zone, pensarono che avere la possibilità di suonare le campane su un campanile mobile fosse un'ottima opportunità per far conoscere i suoni e le armonie che l'arte campanara sa produrre. Le difficoltà sembrarono immediatamente insormontabili, specie quelle economiche, ma la passione, il coraggio e la consapevolezza dell a bontà dell'iniziativa sbaragliarono i dubbi e convinsero i nostri ad andare avanti. La generosità della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, della Provincia di Modena, della Comunità Montana del Frignano, del Comune di Lama Mocogno e di alcuni privati, cui il Gruppo si era rivolto per un aiuto finanziario, permise infine di realizzare il progetto. Il Gruppo Campanari ha voluto solennizare l'inaugurazione del nuovo concerto di campane e del campanile mobile con la pubblicazione del presente opuscolo per ricordare l'evento e per celebrare la figura del campanaro, ma anche per tramandare ai lettori avvenimenti e personaggi sconosciuti legati alla cultura campanara frignanese, che ha una propria specificità e una propria storia spesso dimenticata e trascurata. Don Carlo Maleti